Notizie (brutte) dal Comitato per il Diritto alla Salute in Val di Non

Gentili interlocutori,

il Comitato per il Diritto alla Salute in Val di Non (CDS) vi augura un sereno Natale di pace, di sobrietà e di azioni verso che è più sfortunato.

Purtroppo anche quest’anno si è fatto un largo uso di pesticidi di sintesi nel mondo, in Italia ed anche in Trentino. Le politiche sono assenti o, quando va bene, deboli a gestire questo problema, i produttori insistono nell’affermare che va tutto bene e che stanno facendo il meglio. Ma non è abbastanza, infatti:

– i 20 corsi d’acqua inquinati da pesticidi in Trentino (vedi Piano Tutela Acque 2015 del Trentino) ci sono,

– l’oltre 50% di fiumi contaminati in Italia (rapporto ISPRA 2016 fig 6.2a a pag. 41) ci sono e sono in continuo peggioramento,

– la bassa qualità della vita e della salute di chi vive vicino alle coltivazioni intensive c’è, ed è testimoniata da migliaia di persone che chiedono un’agricoltura più pulita ed acquistano cibi di qualità come quelli biologici o biodinamici,

– un mercato che penalizza chi non fa innovazione sulla qualità del prodotto finale (continuando a proporre frutta prodotta con il metodo della lotta integrata diventato uno standard di base per tutta Europa e che richiede decine di trattamenti con pesticidi di sintesi) c’è.

Ora scopriamo che I PESTICIDI SONO PRESENTI PERFINO NEI VACCINI PER I BAMBINI come è emerso dal comunicato stampa che alleghiamo. Il pesticida prodotto dalla multinazionale Monsanto viene assorbito dai maiali alimentati a OGM dai quali si ricava la gelatina per la coltura dei vaccini stessi. Un processo lungo che però dimostra ancora una volta che il glifosate non degrada ma, oltre a trasformarsi anche nel suo metabolita AMPA che inquina migliaia di fiumi, entra nel cibo e perfino nei vaccini.

MA CIASCUNO DI NOI PUO’ FARE TANTO ANCHE CON POCO NEL QUOTIDIANO, PROVANDO AD ATTUARE ALCUNI CONSIGLI.

CONSIGLI PRATICI PER RIDURRE L’USO DI PESTICIDI:

1) acquistare cibi prodotti senza l’uso di pesticidi di sintesi, quali quelli certificati biologici o biodinamici;

2) acquistare cibi di stagione e prodotti vicino (a km 0) purché coltivati senza pesticidi di sintesi;

3) chiedere agli agricoltori vicini che non usino pesticidi di sintesi;

4) pretendere cibo di qualità (ovvero biologico o biodinamico) nelle mense scolastiche;

5) pretendere dagli amministratori regole e controlli che tutelino realmente la salute pubblica;

6) collaborare con noi;

7) partecipare al progetto “le voci dei pesticidi” sul sito PAN Europe http://www.pan-europe.info/campaigns/voices-pesticides-around-europe;

8) ….

Arrivederci ed AUGURI PER UN FUTURO SENZA VELENI!!!

Il Comitato per il Diritto alla Salute in Val di Non (CDS)

http://www.pan-italia.it/

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